Walt Whitman · Foglie d'erba
Poesie · Libro XXXII · Dal mezzogiorno alla notte stellata

Ah povertà, trasalimenti, e ritirate imbronciate

Ah Poverties, Wincings, and Sulky Retreats
Testo dell’edizione 1891–92
Ah poverties, wincings, and sulky retreats,
Ah you foes that in conflict have overcome me,
(For what is my life or any man’s life but a conflict with foes, the old, the incessant war?)
You degradations, you tussle with passions and appetites,
You smarts from dissatisfied friendships, (ah wounds the sharpest of all!)
You toil of painful and choked articulations, you meannesses,
You shallow tongue-talks at tables, (my tongue the shallowest of any;)
You broken resolutions, you racking angers, you smother’d ennuis!
Ah think not you finally triumph, my real self has yet to come forth,
It shall yet march forth o’ermastering, till all lies beneath me,
It shall yet stand up the soldier of ultimate victory.
Ah povertà, trasalimenti, e ritirate imbronciate,
ah voi nemici che nel conflitto mi avete sopraffatto,
(perché che cos’è la mia vita o la vita di qualunque uomo se non un conflitto con nemici, l’antica, l’incessante guerra?)
voi degradazioni, voi lotta con passioni e appetiti,
voi bruciori di amicizie insoddisfatte (ah ferite le più acute di tutte!)
voi fatica di articolazioni dolorose e soffocate, voi meschinità,
voi chiacchiere superficiali a tavola (la mia lingua la più superficiale di tutte;)
voi risoluzioni infrante, voi ire che straziano, voi noie soffocate!
Ah non pensate di trionfare alla fine, il mio vero io deve ancora uscire,
uscirà ancora in marcia dominando, finché tutto giaccia sotto di me,
si leverà ancora, il soldato della vittoria finale.