Walt Whitman · Foglie d'erba
Poesie · Libro XXXIV · Sabbie a settant’anni · Fantasie a Navesink

Fine del riflusso, e la luce del giorno che cala

Last of Ebb, and Daylight Waning
Testo dell’edizione 1891–92
Last of ebb, and daylight waning,
Scented sea-cool landward making, smells of sedge and salt incoming,
With many a half-caught voice sent up from the eddies,
Many a muffled confession—many a sob and whisper’d word,
As of speakers far or hid.
Fine del riflusso, e la luce del giorno che cala,
fresco profumo marino che va verso terra, odori di carice e di sale che arrivano,
con più di una voce colta a metà mandata su dai gorghi,
più di una confessione soffocata, più di un singhiozzo e di una parola sussurrata,
come di parlatori lontani o nascosti.
How they sweep down and out! how they mutter!
Poets unnamed—artists greatest of any, with cherish’d lost designs,
Love’s unresponse—a chorus of age’s complaints—hope’s last words,
Some suicide’s despairing cry, Away to the boundless waste, and never again return.
Come spazzano giù e fuori! come mormorano!
Poeti senza nome, artisti più grandi di tutti, con i loro cari progetti perduti,
l’amore senza risposta, un coro di lamenti della vecchiaia, le ultime parole della speranza,
il grido disperato di qualche suicida: via verso la distesa sconfinata, e non tornare mai più.
On to oblivion then!
On, on, and do your part, ye burying, ebbing tide!
On for your time, ye furious debouche!
Avanti verso l’oblio, allora!
Avanti, avanti, e fate la vostra parte, voi marea che seppellite, che rifluite!
Avanti per il vostro tempo, voi furioso sbocco!