Walt Whitman · Foglie d'erba
Poesie · Libro XXIV · Ruscelli d’autunno

Fuori da dietro questa maschera [Per affrontare un ritratto]

Out from Behind This Mask [To Confront a Portrait]
Testo dell’edizione 1891–92
I
Out from behind this bending rough-cut mask,
These lights and shades, this drama of the whole,
This common curtain of the face contain’d in me for me, in you for you, in each for each,
(Tragedies, sorrows, laughter, tears—O heaven!
The passionate teeming plays this curtain hid!)
This glaze of God’s serenest purest sky,
This film of Satan’s seething pit,
This heart’s geography’s map, this limitless small continent, this soundless sea;
Out from the convolutions of this globe,
This subtler astronomic orb than sun or moon, than Jupiter, Venus, Mars,
This condensation of the universe, (nay here the only universe,
Here the idea, all in this mystic handful wrapt;)
These burin’d eyes, flashing to you to pass to future time,
To launch and spin through space revolving sideling, from these to emanate,
To you whoe’er you are—a look.
Fuori da dietro questa maschera piegata, rozzamente tagliata,
queste luci e ombre, questo dramma del tutto,
questo sipario comune del volto contenuto in me per me, in te per te, in ciascuno per ciascuno,
(tragedie, dolori, risate, lacrime, o cielo!
I drammi appassionati e brulicanti che questo sipario nascondeva!)
questo smalto del cielo più sereno e più puro di Dio,
questa pellicola della fossa ribollente di Satana,
questa mappa della geografia del cuore, questo piccolo continente senza limiti, questo mare senza suono;
fuori dalle circonvoluzioni di questo globo,
questo orbe astronomico più sottile del sole o della luna, di Giove, Venere, Marte,
questa condensazione dell’universo (anzi qui l’unico universo,
qui l’idea, tutta avvolta in questa mistica manciata;)
questi occhi incisi col bulino, che lampeggiano verso di te per passare al tempo futuro,
per lanciarsi e girare attraverso lo spazio ruotando di sbieco, da questi emanare,
verso di te, chiunque tu sia, uno sguardo.
II
A traveler of thoughts and years, of peace and war,
Of youth long sped and middle age declining,
(As the first volume of a tale perused and laid away, and this the second,
Songs, ventures, speculations, presently to close,)
Lingering a moment here and now, to you I opposite turn,
As on the road or at some crevice door by chance, or open’d window,
Pausing, inclining, baring my head, you specially I greet,
To draw and clinch your soul for once inseparably with mine,
Then travel travel on.
Un viaggiatore di pensieri e di anni, di pace e di guerra,
di giovinezza da tempo fuggita e di mezza età che declina,
(come il primo volume di un racconto letto e messo via, e questo il secondo,
canti, avventure, speculazioni, prossimi a chiudersi,)
indugiando un momento qui e ora, verso di te di fronte mi volgo,
come sulla strada o a qualche porta socchiusa per caso, o a una finestra aperta,
fermandomi, chinandomi, scoprendomi il capo, te in particolare saluto,
per attirare e stringere la tua anima per una volta inseparabilmente con la mia,
poi viaggiare, viaggiare avanti.