Poesie · Libro XXXV · Addio, mia fantasia
Gemme invisibili
Unseen Buds
Unseen buds, infinite, hidden well,
Under the snow and ice, under the darkness, in every square or cubic inch,
Germinal, exquisite, in delicate lace, microscopic, unborn,
Like babes in wombs, latent, folded, compact, sleeping;
Billions of billions, and trillions of trillions of them waiting,
(On earth and in the sea—the universe—the stars there in the heavens,)
Urging slowly, surely forward, forming endless,
And waiting ever more, forever more behind.
Gemme invisibili, infinite, ben nascoste,
sotto la neve e il ghiaccio, sotto l’oscurità, in ogni pollice quadrato o cubo,
germinali, squisite, in pizzo delicato, microscopiche, non nate,
come bambini nel grembo, latenti, ripiegate, compatte, addormentate;
miliardi di miliardi, e trilioni di trilioni di esse in attesa,
(sulla terra e nel mare, l’universo, le stelle là nei cieli,)
che premono lente, sicure in avanti, formandosi senza fine,
e sempre altre in attesa, per sempre altre dietro.