Poesie · Libro XXXV · Addio, mia fantasia
Il mio settantunesimo anno
My 71st Year
After surmounting three-score and ten,
With all their chances, changes, losses, sorrows,
My parents’ deaths, the vagaries of my life, the many tearing passions of me, the war of ’63 and ’4,
As some old broken soldier, after a long, hot, wearying march, or haply after battle,
To-day at twilight, hobbling, answering company roll-call, Here, with vital voice,
Reporting yet, saluting yet the Officer over all.
Dopo aver superato i settanta,
con tutte le loro sorti, i mutamenti, le perdite, i dolori,
le morti dei miei genitori, le stravaganze della mia vita, le molte passioni laceranti di me, la guerra del ’63 e del ’64,
come un vecchio soldato a pezzi, dopo una lunga, calda, estenuante marcia, o forse dopo la battaglia,
oggi al crepuscolo, zoppicando, rispondendo all’appello della compagnia: Presente, con voce vitale,
che fa ancora rapporto, che saluta ancora l’Ufficiale sopra tutti.