Poesie · Libro XXII · In memoria del presidente Lincoln
Tacciano oggi gli accampamenti [4 maggio 1865]
Hush’d Be the Camps To-Day [May 4, 1865]
Hush’d be the camps to-day,
And soldiers let us drape our war-worn weapons,
And each with musing soul retire to celebrate,
Our dear commander’s death.
Tacciano oggi gli accampamenti,
e, soldati, avvolgiamo a lutto le nostre armi logorate dalla guerra,
e ciascuno con anima pensosa si ritiri a celebrare
la morte del nostro caro comandante.
No more for him life’s stormy conflicts,
Nor victory, nor defeat—no more time’s dark events,
Charging like ceaseless clouds across the sky.
Non più per lui i conflitti tempestosi della vita,
né vittoria, né sconfitta, non più gli eventi oscuri del tempo
che caricano come nuvole incessanti attraverso il cielo.
But sing poet in our name,
Sing of the love we bore him—because you, dweller in camps, know it truly.
Ma canta, poeta, in nome nostro,
canta l’amore che gli portavamo, perché tu, abitante degli accampamenti, lo conosci davvero.
As they invault the coffin there,
Sing—as they close the doors of earth upon him—one verse,
For the heavy hearts of soldiers.
Mentre là chiudono la bara nella cripta,
canta, mentre chiudono su di lui le porte della terra, un verso,
per i cuori pesanti dei soldati.