Walt Whitman · Foglie d'erba
Poesie · Libro XXXV · Addio, mia fantasia

Un canto del crepuscolo

A Twilight Song
Testo dell’edizione 1891–92
As I sit in twilight late alone by the flickering oak-flame,
Musing on long-pass’d war-scenes—of the countless buried unknown soldiers,
Of the vacant names, as unindented air’s and sea’s—the unreturn’d,
The brief truce after battle, with grim burial-squads, and the deep-fill’d trenches
Of gather’d from dead all America, North, South, East, West, whence they came up,
From wooded Maine, New-England’s farms, from fertile Pennsylvania, Illinois, Ohio,
From the measureless West, Virginia, the South, the Carolinas, Texas,
(Even here in my room-shadows and half-lights in the noiseless flickering flames,
Again I see the stalwart ranks on-filing, rising—I hear the rhythmic tramp of the armies;)
You million unwrit names all, all—you dark bequest from all the war,
A special verse for you—a flash of duty long neglected—your mystic roll strangely gather’d here,
Each name recall’d by me from out the darkness and death’s ashes,
Henceforth to be, deep, deep within my heart recording, for many future year,
Your mystic roll entire of unknown names, or North or South,
Embalm’d with love in this twilight song.
Mentre siedo nel tardo crepuscolo solo presso la fiamma tremolante di quercia,
meditando su scene di guerra da tempo passate, sugli innumerevoli soldati sconosciuti sepolti,
sui nomi vuoti, senza impronta come l’aria e il mare, i non tornati,
la breve tregua dopo la battaglia, con le cupe squadre di sepoltura, e le trincee riempite a fondo
di raccolti dai morti di tutta l’America, Nord, Sud, Est, Ovest, da dove vennero,
dal Maine boscoso, dalle fattorie del New England, dalla fertile Pennsylvania, dall’Illinois, dall’Ohio,
dall’Ovest smisurato, dalla Virginia, dal Sud, dalle Caroline, dal Texas,
(perfino qui nelle ombre e nelle mezze luci della mia stanza, nelle fiamme tremolanti senza rumore,
vedo di nuovo le file gagliarde che sfilano, che si levano, sento il passo ritmico degli eserciti;)
voi milioni di nomi non scritti, tutti, tutti, voi oscuro lascito di tutta la guerra,
un verso speciale per voi, un lampo di dovere a lungo trascurato, il vostro mistico elenco stranamente raccolto qui,
ogni nome richiamato da me fuori dall’oscurità e dalle ceneri della morte,
d’ora in poi registrato, nel profondo, nel profondo del mio cuore, per molti anni futuri,
il vostro mistico elenco intero di nomi sconosciuti, del Nord o del Sud,
imbalsamato d’amore in questo canto del crepuscolo.