Walt Whitman · Foglie d'erba
Poesie · Libro XX · Lungo la strada

Uno specchio a mano

A Hand-Mirror
Testo dell’edizione 1891–92
Hold it up sternly—see this it sends back, (who is it? is it you?)
Outside fair costume, within ashes and filth,
No more a flashing eye, no more a sonorous voice or springy step,
Now some slave’s eye, voice, hands, step,
A drunkard’s breath, unwholesome eater’s face, venerealee’s flesh,
Lungs rotting away piecemeal, stomach sour and cankerous,
Joints rheumatic, bowels clogged with abomination,
Blood circulating dark and poisonous streams,
Words babble, hearing and touch callous,
No brain, no heart left, no magnetism of sex;
Such from one look in this looking-glass ere you go hence,
Such a result so soon—and from such a beginning!
Tienilo su severamente, guarda questo che ti rimanda (chi è? sei tu?)
fuori bel costume, dentro ceneri e sudiciume,
non più un occhio lampeggiante, non più una voce sonora o un passo elastico,
ora l’occhio, la voce, le mani, il passo di uno schiavo,
il fiato di un ubriaco, il volto di chi mangia in modo malsano, la carne di un sifilitico,
polmoni che marciscono a pezzi, stomaco acido e canceroso,
articolazioni reumatiche, viscere ostruite di abominio,
sangue che circola in correnti scure e velenose,
parole che balbettano, udito e tatto insensibili,
non più cervello, non più cuore, nessun magnetismo del sesso;
tale, da uno sguardo in questo specchio prima che tu vada di qui,
tale risultato così presto, e da un tale principio!