Poesie · Libro XXXIV · Sabbie a settant’anni
Voi mie foglie rade che indugiate
You Lingering Sparse Leaves of Me
You lingering sparse leaves of me on winter-nearing boughs,
And I some well-shorn tree of field or orchard-row;
You tokens diminute and lorn—(not now the flush of May, or July clover-bloom—no grain of August now;)
You pallid banner-staves—you pennants valueless—you overstay’d of time,
Yet my soul-dearest leaves confirming all the rest,
The faithfulest—hardiest—last.
Voi mie foglie rade che indugiate sui rami vicini all’inverno,
e io qualche albero ben potato di campo o di filare di frutteto;
voi pegni minuti e sconsolati (non ora il rigoglio di maggio, o la fioritura del trifoglio di luglio, nessun grano d’agosto ora;)
voi pallide aste di bandiera, voi pennoni senza valore, voi trattenuti oltre il tempo,
eppure le foglie più care alla mia anima che confermate tutte le altre,
le più fedeli, le più tenaci, le ultime.